Più di tutto parlano le foto:un convento costruito su una delle montagne che fiancheggiano il lato est di Bogotà, praticamente una copia dell'originale che si trova ad un'ora e mezza da Barcellona in Spagna, dove è custodito l'originale della piccola Madonna nera.
La cosa bella del Monserrate colombiano è che si trova in città, praticamente in centro e da lì si può godere quindi della vista di Bogotà, a perdita d'occhio.
2 commenti:
Anita, sono capitata per caso sul tuo blog e volevo ringraziarti: ho vissuto e lavorato per alcuni anni a Bogotà (lavoravo per l'Impregilo e vivevo a ElFaro, sulla Soacha-Sibatè, autopista del Sur). Ho tanti e tali ricordi di quel Paese che solo leggere della Candelaria me li ha riportati tutti alla mente. La vita era terribile per il molti che non avevano sostentamento, per i bambini che vivevano parte nei barrios e parte per strada. Se ti capita e già non lo conosci vai al Cimitero Maggiore, o passa di notte sotto la galleria del Tequendama; mi sembra assurdo che un posto così bello - l'intera Colombia - possa essere così tristemente funestato.
Ma la gioia che emana sembra essere più forte del suo destino.
Grazie ancora - daniela
ciao daniela, grazie del commento che ho letto e pubblicato solo ora!Passa ancora se vuoi!
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